mercoledì 26 agosto 2009

ilmionomenonhaimportanza - concerto per dino buzzati



XIX Estate Musicale & Cittadini di Montagna presentano:

ILMIONOMENONHAIMPORTANZA - Concerto per Dino Buzzati

venerdì 28 e sabato 29 agosto 2009 - ore 21.15
Teatro Regina Margherita, Piedicavallo (BI) - ingresso € 6

"io cerco di scrivere i miei racconti fantastici come fossero dei veri e propri racconti di cronaca".

Un concerto di musica moderna, che attraversa hip hop, musica d'autore, musica da colonne sonore di cartoni animati, musica contemporanea. Un concerto che attraversa, quindi, per restituire le atmosfere magiche, misteriose, le attese buffe e le aspettative grandi dei racconti di un autore che non amava subordinare i pensieri tra loro. I pensieri hanno o non hanno tutti lo stesso valore ?? Un concerto dove convivono il computer e l'arpa celtica, il sequencer ed il violoncello. Pensieri e parole che da Dino Buzzati appartengono all'universo intero, come il concetto di limite. Un concerto per magnetofono e band, con una voce dal passato che spunta di tanto in tanto a far capolino. Un concerto per Dino Buzzati..

ma che senso ha inventare delle storie, non sottraggono tempo alla nostra vita reale?
tutt’altro, l’invenzione moltiplica il tempo. Iniziamo da bambini a fantasticare sul mondo, ed è un’azione inevitabile. L’immaginazione e la fantasia sono la risposta ai fatti del mondo. Un bambino non conosce l’uso del cavatappi, per esempio, e se non lo vede utilizzare deve con la sua immaginazione fornire una risposta di fantasia allo scopo di quell’oggetto; così il cavatappi diventa una ballerina d’acciaio o una trivella per vermi di terra, e con quello parte il gioco, la sua storia. Poi con il passare del tempo questa capacità di interpretare il mondo si atrofizza e rinunciamo a questo atto di libertà che è l’immaginazione finendo per adeguarci a risposte preconfezionate. Lo scrittore invece continua ad allenarsi, è un atleta dell’interpretazione e attraverso il suo lavoro possiamo ottenere risposte importanti o aprire interrogativi prima ignorati. Se scrivo di un marinaio, per esempio, io immagino quella vita, ne dò forma reale, la vivo a specchio su di me e divengo quel marinaio. Ecco che aggiungo un estratto di vita alla mia, andando ad allungare la striscia di tempo a mia disposizione. L’esperienza non passa solo dalla pratica ma anche dalla narrazione. Io ho imparato molto sui maiali e la determinazione nel proteggere i loro piccoli, su come utilizzare la polpara, sul sapore della carne di volpe ed il gusto della tartaruga e tutto questo attraverso il racconto dell’esperienza altrui. La pratica di un’altra persona si fa mia attraverso il suo racconto: che quelle siano le vicende di Antonio, di Stefano di Smith o Black non ha davvero importanza perché il raccontare è un’esigenza universale.


Buzzati lo scoprii grazie a mio fratello. Me ne appassionai subito. La struttura sintattica dei suoi racconti mi appagava. Periodi asciutti, come le parole della gente di montagna, capacità di ridurre nella sintesi tipica della cronaca cittadina, vicende al limite della realtà. Con i sette messaggeri ho scoperto che ogni uomo contiene dentro di sè i suoi limiti mentre sotto le stelle non ci sono limiti per l’uomo. Mi sono appassionato ai suoi personaggi rassegnati alla lotta, a dover raggiungere un obiettivo diverso dal semplice vivere. Trovavo nel narratore il distacco silenzioso del pittore, la sua placida ironia era il sonno del cane all’ombra,Oggi dopo molti anni in cui ho smesso di leggere le sue pagine mi trovo a riunire gli scritti e le musiche in cui lui mi è stato vicino insegnandomi che, sia nelle storie che nella realtà, è sempre meglio la paratassi alla subordinazione. Ciò che vedrete vorrebbe essere semplice, una piccola cosa, un tempo le avremmo chiamate nugae, oggi sono abbozzi, abozzi a Buzzati.

ILMIONOMENONHAIMPORTANZA
Bio in pillole:
ilmionomenonhaimportanza è un progetto
musicale, di comunicazione musicale. suona e
comunica, anzi racconta..
parla di sé, del fatto che forse non è così
importante apparire, ma che sia estremamente
più interessante giocare a nascondino.
ilmionomenonhaimportanza suona e per farlo,
miscela trip hop, new wave, eletttronica,
utilizzando sequencer, computer, metronomi,
segnali smtp e pure chitarre, bassi, batterie e voci,
soprattutto voci.. e parole..
il progetto è iniziato nel 2007 con la
produzione di un disco omonimo e l’apertura del
blog (http://ilmionomenonhaimportanza.blogspot.com) e
di tutti gli spazi sociali in rete che dal blog sono
raggiungibili, è proseguito nel 2008 con l’esordio
live in Biella (Piemonte) presso la Residenza x le
Arti Transitive e, in rapida sequenza, con la
partecipazione live al Salone del Libro di Torino e
la sonorizzazione dell’International Guerrilla
Video Festival di Milano. Convocato in luglio a
Trento per Manifesta7, la Biennale degli Artisti
d’Europa, ilmionomenonhaimportanza ha vissuto
un 2009 denso di attività live
Attualmente oltre al progetto su Dino Buzzati sta lavorando
con lo scrittore SImone Sarasso alla sonorizzazione
del suo ultimo romanzo "Settanta" (Marsilio Editore)

ilmionomenonhaimportanza è ciò che
chiamiamo una comunità, dove ciascuno sta nel
mezzo e ci sta in ragione di quello che sa fare.


immagine: "i sette messaggeri" - grafite su tela, di Francesca Lai

mercoledì 5 agosto 2009

Paura alla Scala - venerdì 07 agosto - ore 21.15




Cittadini di Montagna e XIX Estate Musicale presentano:
"Dino Buzzati - Paura alla Scala"
recital musicale
Teatro Regina Margherita - Piedicavallo (BI)
venerdì 07 agosto - ore 21.15 (ingresso € 6)

da un'idea di Andrea Dalla Fontana
drammaturgia ed interpretazione - Beppe Rizzo
sonorizzazione - Marco Andreoletti, Andrea Vigna Taglianti


Continua con successo il ciclo di spettacoli della stagione musicale di Piedicavallo (BI) dedicata alla figura di Dino Buzzati. Venerdì 07 agosto va in scena "Paura alla Scala", un recital musicale tratto dal celeberrimo racconto dello scrittore bellunese.

informazioni su http://cittadinidimontagna.blogspot.com
La Trama: Il maestro Claudio Cottes si reca al Teatro Alla Scala di Milano per la prima de La strage degli innocenti di Pierre Grossgemuth. Tutta la borghesia milanese è radunata al teatro quella sera e si vocifera che il gruppo dei Morzi ne approfitterà per prendere il potere...

" [..] Nella produzione narrativa di Buzzati, “Paura alla Scala” è il racconto in cui è più sensibile il legame tra testo e occasione storica che lo ha dettato: il clima politico in Italia nell'imminenza delle elezioni politiche del 1948. Insieme, è peculiare la sua destinazione immediata a un pubblico ben individuato, dato dai lettori milanesi della rivista su cui fu pubblicato nell'autunno dello stesso 1948. Vi si trovano dunque disseminati numerosi riferimenti allusivi, che richiedono al lettore di oggi un particolare lavoro di contestualizzazione. [..]" R. Zucco

Lo Spettacolo: la drammaturgia di Beppe Rizzo attraversa le pagine del racconto cogliendone la chiave più ironica. La sonorizzazione di Marco Andreoletti (clarinetto) e Andrea Vigna Taglianti (pianoforte) si dipana attraverso un ampio repertorio di musica contemporanea (facendo il verso alla "Strage degli Innocenti" del compositore Grossgemuth maltrattato nel racconto).

Paura alla scala fu pubblicato per la prima volta in quattro puntate e come romanzo breve tra l'ottobre e il novembre del 1948 su L'Europeo diretto da Arrigo Benedetti. Il racconto è una sorta di parabola in cui si rappresenta la paura di una rivolta "rossa" che aveva attanagliato la borghesia milanese successivamente all'attentato a Togliatti. Non molti racconti di Buzzati hanno una connotazione storico-sociale, Paura alla Scala è uno di questi; comunque sia lo stile dello scrittore è sempre lo stesso e non viene a confondersi con i modelli neorealisti molto in voga all'epoca.

Curriculum Vitae:
Beppe Rizzo – attore, musicista, drammaturgo e burattinaio – nasce a Torino nel 1976. Laureato con lode in Lettere e Filosofia nel 2000, frequenta per sette anni il corso di composizione al conservatorio G. Verdi di Torino. Dal 1997 al 1999 è allievo della GRM-Scuola di Teatro, sotto la guida di Giovanni Moretti e Alfonso Cipolla, entra poi a far parte dell'omonima compagnia. Dal 1998 scrive musiche di scena per diversi spettacoli di prosa. Nel 1999 comincia il suo percorso professionale nel settore del teatro di figura e di narrazione, per adulti e ragazzi. Dal 2000 al 2003 lavora come attore col "Teatro dell'Angolo" e con la compagnia torinese “ Il Barrito degli Angeli ”. Dal 2000 è membro dell'Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare. Dal 2002 è ideatore, regista, compositore delle musiche e interprete di vari spettacoli sul panorama nazionale e internazionale. Nel 2004 fonda la compagnia Oltreilponte Teatro e consegue il premio “Benedetto Ravasio” come miglior giovane burattinaio nazionale. Nel 2006 è ideatore, regista ed interprete del “Romeo und Julia”, prodotto in coproduzione con il Festival Internazionale di Wels (Austria) a conclusione del progetto Teatro Figura Europa - Cultura 2000 (www.europuppet.org).
Ha collaborato e si è perfezionato con Claudio Cinelli, Luca Valentino, Frank Söhnle, Neville Tranter.

Andrea Vigna Taglianti intraprende i propri studi sotto la guida del pianista e compositore Antonello Lerda e si diploma, a pieni voti, presso il Conservatorio Statale di Musica “G. F. Ghedini” di Cuneo nella classe della prof.ssa Tiziana Costamagna. Si perfeziona successivamente Antonio Tessoni e, a Milano, con Bruno Canino. Invitato dalla London Liszt Society a prendere parte alle attività di approfondimento, ricerca ed esecuzione svoltesi nel Gennaio 2009, viene premiato come “best performer” e si esibisce così in concerto eseguendo l’intero ciclo delle “Harmonies poétiques et religieuses”. Più volte vincitore o finalista di concorsi nazionali ed internazionali di esecuzione pianistica, si aggiudica tra gli altri il ‘Premio Ghedini 2008‘ “per l’alto livello artistico raggiunto nelle sue interpretazioni”. Svolge, in qualità di solista, attività concertistica in Italia e all’estero, prendendo parte ad importanti stagioni musicali. Collabora dal 2007 con l’ “Associazione per la Riscoperta del Patrimonio Musicale Piemontese”. Frequenta il corso quadriennale di musicoterapia di Assisi e, successivamente, consegue il secondo livello di “Musicoterapia didattica” con il dott. Rolando Benenzon di Buenos Aires e si specializza in “Musicoterapia Evolutiva” nella scuola del prof. Mario Corradini. E’ membro del consiglio direttivo della associazione di musicoterapia “Musiké”.

Marco Andreoletti, nato a Biella nel 1980, ha studiato clarinetto con il Maestro Sandro Tognatti al conservatorio “G. Cantelli” di Novara diplomandosi col massimo dei voti nel 2002. Durante gli studi in conservatorio gli vengono assegnate due borse di studio per eccellenza e merito, una individuale e una con la formazione trio (violino, clarinetto e pianoforte), grazie all’esecuzione dei “Contrasts” di Bela Bartok. Quest’ultima formazione, oltre ad esibirsi in concerto in varie stagioni e rassegne musicali, nel 2003 è stata selezionata per partecipare alla 17^ edizione del “Festival International de Musique Universitarie“ (FIMU), tenutasia Belfort (Francia). Nel 2001 ha partecipato al concorso d’interpretazione musicale di Valstrona con la formazione quartetto di clarinetti “Anton Stadler”, vincendo il primo premio assoluto e due borse di studio per la miglior interpretazione. Con la stessa formazione ha ottenuto una menzione d’onore per la miglior esecuzione al concorso internazionale “Strade del cinema 2004”. Ha suonato, con l’Italy&USA Festival Orchestra, l’Orchestra Classica Italiana, l’Orchestra Filarmonica Europea e collabora tuttora con l’Orchestra Filarmonica del Piemonte in importanti teatri italiani ed europei. E’ stato finalista nel concorso per orchestra del “Teatro la Fenice” di Venezia, l'Orchestra ˝Arturo Toscanini˝ di Parma, è risultato idoneo all’Arena di Verona e all’Accademia della Scala di Milano e si è esibito con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino nelle stagioni 2007-2009.